Costellazioni: conversazione con Flaminia Gennari Santori ed Elisa Montessori

moderata da Cecilia Canziani

mercoledì 23 marzo | ore 17.00
Fondazione smART - polo per l'arte presenta mercoledì 23 marzo alle ore 17.00 Costellazioni, una conversazione tra Flaminia Gennari Santori, storica dell’arte e direttrice delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica ed Elisa Montessori, pittrice attiva fin dagli anni Cinquanta e ancora in piena attività creativa. L’incontro, moderato da Cecilia Canziani, storica dell’arte e curatrice indipendente, cercherà di mettere in relazione il lavoro dell’artista e quello della curatrice tracciando similitudini, assonanze, echi.

Le mostre Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta. Violenza e seduzione nella pittura tra Cinquecento e Seicento a cura di Maria Cristina Terzaghi attualmente in corso a Palazzo Barberini e Una rivoluzione silenziosa. Plautilla Bricci pittrice e architettrice a cura di Yuri Primarosa a Galleria Corsini, sedi del museo di cui Flaminia Gennari Santori è direttrice, sono lo spunto per raccontare la lenta e felice rivoluzione che lei stessa ha operato all’interno delle due istituzioni, ripensandone l’allestimento in una chiave che restituisce leggibilità alle relazioni tra le opere e la risonanza tra le personalità e la scrittura di una storia dell’arte fatta di traiettorie che si incontrano più che di percorsi singoli.

Figure femminili del passato da scoprire o riscoprire, attorno alle quali s’è molto concentrata, in anni recenti, l’attenzione della critica e della letteratura, e che trovano oggi un rinnovato riconoscimento, oltre che per l’identificazione di nuove opere e documenti, anche per una struttura espositiva narrativa che ne valorizza il lavoro.

Un salto in avanti di oltre 500 anni ci porta alla contemporaneità e al confronto con Elisa Montessori, artista che a partire dalla metà degli anni Cinquanta ha costruito, attraverso la pittura, una mappa di rimandi tra il mondo vegetale, minerale, cosmico e in cui le sue immagini risuonano e con altre voci e danno conto dell’atto creativo come un dialogo attento che si genera nell’ascolto reciproco.

Il lavoro multiforme dell’artista, caratterizzato dalla sperimentazione di tecniche e dalle relazioni tra segno - elemento essenziale del suo fare - immagine e poesia, diventa, in occasione di questo dialogo, il sentiero lungo cui muoversi per raccontare il suo personale percorso di emancipazione femminile, che propone nuove visioni e narrazioni.


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