Cristina Pancini | Artisti | Didattica

2018
18 → 38. SOON TO BE INNOCENT‎ (CAMPUS ARTISTI IN ERBA)
Il progetto, sviluppato nel 2018, intende tracciare un identikit del presente in cui vivono i bambini, analizzando idee e immagini legate alla loro identità, le affettività e lo spazio che li circonda. Si immaginerà come ‎questi saranno cambiati tra 20 anni, nel 2038.‎ Il materiale prodotto, disegni, racconti, audio e performance, verrà conservato fino ad allora, con la speranza che gli stessi possano ripetere l’esperienza, ‎riflettendo su fatti e ricordi, e su come il futuro sia diventato presente.‎



Biografia

Cristina Pancini (Arezzo, 1977) Si muove tra molteplici sperimentazioni e altrettante soluzioni tecniche, e si orienta ‎grazie a preziose collaborazioni. Punto di partenza, l’osservazione della quotidianità, fonte vitale di domande, ‎forme, significati e urgenze. Luoghi prediletti, i confini. Alcuni tra i più significativi progetti: ‘Caterina’ in seno al ‎programma ‘A più voci’ che Palazzo Stozzi dedica a persone con Alzheimer; ‘ L’heure exquise’ esperimento dal ‎risultato incerto per un numero variabile di persone e una torta, Frittelli arte, Firenze; ‘Abbastanza spazio per la più ‎tenera delle attenzioni’, progetto speciale tra danza, arti visive, sociologia urbana e architettura per la Biennale ‎danza 2016, Venezia; ‘Variazioni Cosmetiche’, laboratorio di ricerca tra arte contemporanea e filosofia politica ‎rivolto a donne migranti e italiane, Arezzo; ‘(Nothing But) Flowers’ libro d’artista sotto forma di epistolario edito da ‎Gli Ori, Pistoia e Boîte Editions, Lissone; ‘Nostoi’ progetto europeo tra archeologia narrante e arti performative, ‎Populonia, Cartagine; ‘I bambini mangiano prima’, esperimento di inclusione e attenzione dedicato ai bambini, ‎Madeinfilandia, Arezzo.‎